«BAUDO HA INVENTATO IL MESTIERE DELLA TELEVISIONE. HA SIMBOLEGGIATO IN TV CIO’ CHE LA DC RAPPRESENTAVA IN POLITICA: AMICO DI ANDREOTTI E DE MITA MA NEMICO DI COSSIGA»
«Pippo Baudo il mestiere della conduzione televisiva l’ha praticamente inventato sera dopo sera, con innumerevoli ore passate in video, programmi ideati, volti scoperti, tanto che elencare i suoi innumerevoli “figli d’arte” era diventato un tormentone»: lo scrive sul Corriere della Sera Aldo Grasso, annotando che «Pippo è stato il conduttore per eccellenza, il presentatore che ha ideato la regia “sul campo”, ultimo erede della grande tradizione del varietà. È stato lui a scandire il ritmo dei programmi mentre li metteva in scena, a suggerire gli stacchi, affrontando imperturbabile qualsiasi imprevisto. Infaticabile, ha interpretato come pochi il ruolo di talent-scout di giovani promesse (Lorella Cuccarini, Heather Parisi, Beppe Grillo e Barbara D’Urso sono i primi nomi che vengono in mente) più volte ha dimostrato di saper riempire i buchi del palinsesto». «Era un intrattenitore di facile presa, il massimo esponente dell’ideologia nazional-popolare (il più bell’elogio che gli potesse fare l’incauto ex presidente Enrico Manca), espressione di un mondo che conosceva il repertorio del teatro di rivista meglio della navigazione su Internet». «Baudo ha simboleggiato nel mondo della tv quello che la Democrazia cristiana ha rappresentato in politica: amico di De Mita, amico di Andreotti, ma nemico di Cossiga (sono arrivati al punto di scambiarsi epiteti ingiuriosi)».