Chiara Ferragni e il Pandoro Gate: la Procura chiede una condanna a un anno e otto mesi di reclusione

 

Il procuratore aggiunto Eugenio Fusco e il pm Cristian Barilli hanno chiesto una condanna a un anno e otto mesi per Chiara Ferragni, per truffa aggravata dall’uso del mezzo informatico. Sotto i riflettori i casi di presunta pubblicità ingannevole del Pandoro Balocco Pink Christmas e delle uova di Pasqua Dolci Preziosi. L’imprenditrice ha sempre respinto le accuse. Come scrive il Corriere «ha già chiuso il fronte amministrativo ed effettuato donazioni per 3,4 milioni di euro». Di diverso parere i pm, secondo i quali Ferragni avrebbe ingannato follower e consumatori con presunti ingiusti profitti di circa 2,2 milioni di euro, derivanti dalla vendita di pandori e uova di Pasqua. Ferragni aveva definito il caso come un «errore di comunicazione» affermando che «tutto quello che abbiamo fatto lo abbiamo fatto in buona fede, nessuno di noi ha lucrato».