
Il ministro della Difesa Guido Crosetto afferma che «nulla è precluso». Ma ragiona: «Eviterei di offrire idee e spunti. Finora l’Iran ha usato il caos e l’allargamento del conflitto come tattica. Se si ragiona secondo questa logica, allora può fare qualunque cosa, persino attaccare la Cina, ipotesi evidentemente irreale. Ed è proprio per questo che non ha senso suggerirgli scenari o comportamenti».
Dall’altra parte un buon numero di analisti ritiene «altamente improbabile» l’eventualità di attentati in Italia. La Repubblica islamica non avrebbe alcun interesse ad inimicarsi un Paese che ha sempre mantenuto posizioni di mediazione e dialogo con l’Iran.
