STEFANO DE MARTINO. Gli avvocati preannunciano «azioni risarcitorie con richieste particolarmente rilevanti» contro chi ha diffuso il video intimo. Tremila persone identificate per il reato di revenge porn
Stefano De Martino e Caroline Tronelli: chi ha condiviso il video pagherà. Lo fanno sapere gli avvocati del conduttore dopo l’avvio delle indagini avvenuto lo scorso anno sulla diffusione via web di contenuti estremamente riservati. «Tutti i nominativi individuati saranno destinatari di azioni civili risarcitorie, con richieste economiche particolarmente rilevanti per ogni singola condotta illecita. Anche al fine di ottenere la cessazione definitiva della circolazione del materiale» rendono noto in un comunicato i legali di De Martino, spiegando che «anche il semplice inoltro di materiale intimo, diffuso senza consenso, costituisce una gravissima violazione della legge e della dignità delle persone coinvolte». Il web, scrivono «non può essere considerato una zona franca: ogni diffusione lascia tracce e comporta precise responsabilità civili e penali». Sempre secondo quanto rivelano gli avvocati la Polizia Postale avrebbe identificato quasi 3 mila persone, le quali – condividendo filmato e foto – si sarebbero rese complici di revenge porn, un reato che prevede una pena fino a 6 anni di reclusione.