LANDINI a Rai3: «La gente non arriva a fine mese e i giovani devono fare i conti con precarietà e sfruttamento. Non è più il momento delle parole: quello che dici deve essere quello che fai»

«La gente non arriva a fine mese. Siamo di fronte a un aumento delle diseguaglianze e c’è bisogno di fare scelte politiche che vadano in un’altra direzione. Lo sciopero che abbiamo proclamato pone esattamente un problema di modello sociale». Lo dice il segretario generale della CGIL, Maurizio Landini, ospite de L’Elefante, il programma condotto da Peter Gomez su Rai 3 e disponibile su RaiPlay. «Il sindacato deve mettersi a disposizione e saper ascoltare questa domanda che arriva dalle nuove generazioni, che oggi devono fare i conti con precarietà e sfruttamento del lavoro pazzeschi. Per i giovani non è più il momento delle parole, ma dei fatti: quello che dici deve essere quello che fai».
Quanto alla manovra economica «è una scelta sbagliata». «Continuano ad andare avanti su una strada che non affronta i problemi reali del Paese. Quando si dice che non ci sono soldi si dice una bugia: i soldi ci sono, ma sono concentrati in poche mani. La CGIL propone un contributo straordinario dell’1% da far pagare ai più ricchi. In questi anni sono state favorite le rendite finanziarie e immobiliari, i profitti e strumenti come la flat tax. I più ricchi sono quelli che pagano meno, mentre lavoratori dipendenti e pensionati continuano a sostenere la parte più pesante del carico fiscale».