EBOLA. GLI STATI UNITI DEL “NEGAZIONISTA” DONALD TRUMP CI VANNO TALMENTE CAUTI DA BLOCCARE L’INGRESSO A CHIUNQUE PROVENGA DALLE AREE COLPITE. CONTROLLI RAFFORZATI IN ITALIA

Se vale un racconto su www.telecorriere.it c’è.    

CENTOSESSANTA MILA persone già lo sanno

 

Gli USA del “negazionista del Covid” Donald Trump ci vanno cauti e sospendono gli ingressi ai cittadini non americani che negli ultimi 21 giorni hanno soggiornato in Uganda, Repubblica Democratica del Congo, Sud Sudan, tutte aree colpite da Ebola. Il provvedimento sarà in vigore per trenta giorni per «proteggere la salute degli Stati Uniti dal grave rischio rappresentato dall’introduzione della malattia da virus ebola negli Stati Uniti da parte di questi stranieri». Critiche alla decisione arrivano dall’agenzia per la salute pubblica dell’Unione Africana. «L’Africa Cdc riconosce pienamente la responsabilità sovrana di ogni governo di proteggere la salute e la sicurezza del proprio popolo. La nostra preoccupazione non riguarda l’obiettivo di proteggere le popolazioni, ma l’uso di forti restrizioni ai viaggi come strumento principale di salute pubblica durante le epidemie. L’esperienza dell’Africa Cdc ha dimostrato che forti restrizioni ai viaggi e chiusure delle frontiere spesso offrono benefici limitati per la salute pubblica, creando al contempo significative conseguenze economiche, umanitarie e operative».
In Italia «in considerazione delle attuali incertezze riguardo alla grandezza e alla diffusione geografica, della potenziale gravità dell’infezione e della mancanza di terapie o vaccini specifici approvati per il virus Bundibugyo, nel rispetto del principio di massima cautela, si ritiene necessario applicare le misure di vigilanza nei confronti del personale di organizzazioni governative, non governative, e cooperanti, impiegati nel Paese interessato dal focolaio, provenienti da tutti i territori della Repubblica democratica del Congo e dell’Uganda»: lo dispone una circolare del ministero della Salute riferita a operatori sanitari e non e organizzazioni attive nelle aree colpite.