Tale Concita Borrelli: «Lo stupro è nei sogni di tutti». A “Porta a Porta” di Bruno Vespa va in onda la violenza impronunciabile. Dopo anni di lotta al patriarcato i social insorgono e chiedono l’intervento immediato della Rai. Per la “costruttrice di opinioni” non è davvero il primo “inciampo”  

Se vale un racconto su www.telecorriere.it c’è.   

CENTOSESSANTA MILA persone già lo sanno

«Se entriamo nella sfera sessuale di ognuno di noi, dico una cosa terribile forte, c’è lo stupro. C’è che qualcuno ti prende o tu prendi qualcuno, nella testa, nei sogni, nell’immaginazione, attenzione, nella testa, nei sogni, nell’immaginario, ce l’abbiamo tutti, tutti, e qua non si tratta di essere santi, bigotti o assassini, quindi questo è pericolosissimo. C’è questi profili che se ne faccia un uso, come dire, molto misurato, se ci fermiamo alla sfera sessuale. Per quanto riguarda l’approccio suo (di Andrea Sempio ndr) nella realtà alle donne, si capisce che un ragazzo introverso di per sé, introverso con tutti, lui era questo Jesus Christ Superstar con questo capello nero, liscio, anche molto bello perché era un ragazzo molto bello, introverso». E siamo a tre mentre la Rai resta impassibile a guardare. Dopo le affermazioni tutt’altro che apprezzabili a “Uno Mattina in Famiglia”, dopo i fuori onda velenosi a “Storie Italiane” (che – almeno nella fattispecie – le costarono l’allontanamento immediato da parte di Eleonora Daniele), Concita Borrelli affanna l’”esaltazione sognante” dello stupro da ospite di Bruno Vespa, nella puntata di “Porta a Porta” dedicata al delitto di Garlasco. Logico che sui social si apra un baratro. La prima domanda che si pone il popolo degli internauti è dove siano spariti Bruno Vespa, la Rai, l’Ordine dei Giornalisti. Ma è un’ondata impetuosa a schiantarsi sulla sedicente costruttrice di opinioni. La quale azzarda perfino una difesa su X: «Le fantasie sessuali sono al di sopra di noi! Non facciamo gli ipocriti» scrive saturando il web di contrattacchi verbali a lei diretti. «Io combatto la violenza, l’aggressività, sono per il rispetto degli altri che neanche riesci a concepirlo. Non stare sempre a bacchettare tutti! Io non sogno come auspicio, sognare significa fantasia!» E – aggiunge – faccio discorsi che «in pochi hanno il coraggio di fare». Sarà… Quello che è certo è che la valanga di critiche è inarrestabile. E aspra come raramente in precedenza. Qualcuna, fra le pochissime pubblicabili, la riportiamo a margine, per dare il senso di quanto si sta, qui, discutendo…
«Ma chi della RAI consente che vengano fuori tutte queste nefandezze? Perché non chiedete a chi lo stupro l’ha vissuto veramente, quanto ne è stata felice e soprattutto quanto lo sognava? Riprendetevi, ma proprio tutti.
«Ci avete presi forse per scemi?»
«Vallo a dire chi è stata stuprata baby»
«Perché la RAI non interviene, ma perché l’ordine dei giornalisti non interviene ma perché invitano certi soggetti??? Non lo capirò mai!
«Ma guarda cosa si deve sentire»
«Bisogna fare qualcosa; c’è qualcosa nell’aria che è “nocivo”, neuroni»
«(impubblicabile) non farti sentire da chi lo stupro lo ha purtroppo subito»
«Assurdo… poi parlano di PATRIARCATO… Rispetto almeno per le donne che sono stati UCCISE»
«Questa signora è offensiva nei riguardi di quelle donne che hanno subito lo stupro e non solo»
«Anni a combattere i femminicidi, le violenze e poi esordiscono i fenomeni con queste ca**ate»
«Sarebbe da denuncia, diglielo a chi ha provato questo orrore e se lo porterà x tutta la vita»
«Da denuncia.»
«È sconcertante!!!!!»
«Vorrei che per una volta tutte le persone che si sono indignate nel giorno contro la VIOLENZA SULLE DONNE e DELLE SCARPE ROSSE prendessero posizione. Tutto questo è inaccettabile»
«Vogliamo tornare indietro a quando donne violentate e umiliate si sentivano in tribunale rivolgere la domanda “se avessero goduto” o “se si fossero sentite bagnate”? Da donna e da Italiana questo mi fa veramente schifo .
«Troviamo un modo di reagire contro questa aberrante idea».
Ma secondo voi è possibile che in una tv di Stato vengano permessi certi discorsi e fatti passare come nulla fosse??? Ma ci stiamo rendendo conto di quali messaggi stanno passando???
Le risposte, laddove ci sia ancora qualcuno disposto a dialogare con chi sta dall’altra parte del teleschermo (peraltro della tv di Stato) le lasciamo tutte alla dirigenza della Rai.