LA III GUERRA MONDIALE A PEZZI. «TRUMP È IN TRAPPOLA: NON PUÒ FINGERE DI AVER VINTO. L’ATTACCO ALL’IRAN È UN SUO GIGANTESCO ERRORE DI VALUTAZIONE» – SARA’ RECESSIONE CON LO STRETTO DI HORMUZ CHIUSO E DONALD SARA’ SCONFITTO ALLE ELEZIONI DI MIDTERM «MA ACCUSERÀ GLI ALTRI E SARANNO BATTAGLIE GIUDIZIARIE. I TEMPI SONO PERICOLOSI…»

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Ian Bremmer, fondatore e capo del centro di ricerche geopolitiche Eurasia, parla della guerra in atto con il Corriere della Sera: il quadro che ne esce è allarmante: «Con lo stretto di Hormuz chiuso e nessuna possibilità di risolvere la crisi a breve scadenza non vedo come si possa evitare una recessione. È una situazione estremamente seria, provocata da un gigantesco errore di valutazione di Donald Trump: il più grave tra quelli che ha commesso nelle due presidenze». Per Bremmer, Trump «è in trappola, ed è estremamente frustrato. Minacciare attacchi più duri non è più un deterrente, ha superato il punto di non ritorno: il vertice, ormai decimato, dell’Iran non cerca più soluzioni diplomatiche né teme nulla di peggio di quello che è già successo». In più, «con Hormuz bloccato e l’economia mondiale strangolata non ha più la via d’uscita di fingere di aver vinto: un ritiro, dichiarando di aver compiuto la sua missione». Il Capo della casa Bianca ne pagherà il prezzo con le prossime elezioni di medio termine: «Le perderà, sarà furioso, accuserà gli altri. Ci saranno battaglie giudiziarie. Tempi pericolosi».