Il diesel aumenta a 2,25/litro. Meloni – che dall’opposizione si sgolava contro le accise – non restituisce neppure il maggior gettito Iva causato (proprio) dal caro benzina

Niente accise mobili: il governo Meloni che aveva annunciato che il maggior gettito d’Iva sui carburanti sarebbe stato restituito, contraddice se stessa e utilizza le maggiori entrate per dare una sfoltita ai conti pubblici. Automobilisti e italiani ci rimettono ancora una volta. Il diesel, leggermente in calo soltanto grazie all’intervento dell’Eni, torna ad aumentare a 2,25 euro al litro perché in assenza del rinnovo (promesso da Meloni) i prezzi sono già aumentati di 6 centesimi.