«Se continuano di questo passo quelli del campo largo possono anche non presentarsi alle Politiche: le parole di Elly Schlein sull’Ucraina sono avvilenti»: lo dice con veemenza Alessandro Di Battista ad Accordi&Disaccordi, in onda sul Nove. «I progressisti –afferma– parlano raramente di temi, mentre il Movimento non faceva che martellare sulle idee di Gianroberto Casaleggio: dal reddito di cittadinanza all’abolizione del finanziamento pubblico dei partiti». Invece Schlein «è avvilente sentirla parlare dopo anni di pace giusta. Sento che ora invoca un inviato dell’Europa per la trattativa: e allora faccia un nome». Di Battista sembra non avere dubbi anche sull’esito elettorale: «Per me Giorgia Meloni resta favorita nelle prossime elezioni». Quanto alla politica internazionale «l’Italia è succube di Israele, e l’Europa è rimasta inerte. Non ho difficoltà a definirmi profondamente anti-sionista» mentre «Cuba sta subendo il peggiore momento di pressione della sua storia per l’embargo degli americani». Eppure, conclude, è proprio lì che gli hanno «salvato la vita» con un intervento di alta chirurgia. (Fermo Immagine di Archivio)