Oggi, 21 marzo 2026, per Telecorriere è un gran giorno: quello dello scollamento dalla massa informe di siti che affollano il web (a torto, considerata l’infima qualità delle sedicenti notizie propalate, incanalate all’unico scopo di collezionare clic) e del salto definitivo nell’Olimpio dei link di informazione più frequentati dai lettori. Che appaiono sempre più voraci di notizie. Il Telecorriere supera le centomila impression e si posiziona a 103.ooo. Un risultato che fa rumore, se il confronto è con le vendite in edicola dai cosiddetti quotidiani cartacei, presunto punto di riferimento del sedicente “mainstream”. Che ha smesso di dettare tendenza. Perché il suo valore in copie vendute (e relativi lettori) conta meno della metà nel confronto con l’indice di penetrazione del Telecorriere. Insomma: il mondo dell’informazione è da ridisegnare. Perché, finalmente, ciascuno occupi niente più che la posizione meritata. Dominante, a chi domina nei numeri. Illustrativa, a chi giace lontano da certe vette. E Telecorriere è pronto a concorrere a questa ridefinizione dal ponte di comando. Che il sedicente “mainstream” concordi o meno.