Il Sanremo visto da Fiorello è la speranza di tanti italiani: «Raf, LDA, Sayf… Conti ha scelto solo nomi corti, così finisce subito!»

 

Nuovo appuntamento con La Pennicanza, il programma di Fiorello e Fabrizio Biggio in onda dal lunedì al venerdì alle 13:45 su Rai Radio2 e in visual sul canale 202 del digitale terrestre. Quarantacinque minuti di ritmo, attualità e comicità che anche oggi hanno regalato collegamenti imprevedibili, gag e ospitate surreali.
Fiorello apre con la notizia del giorno: Sanremo e il nuovo cast annunciato da Carlo Conti. “Noi, durante la settimana, ne abbiamo beccati almeno quindici in giro… Carlo Conti è subdolo: dei cantanti non gliene importa niente, delle canzoni ancora meno. Lui deve andare veloce: Raf, Nayt, LDA, Luché, Sayf. Ha preso solo nomi corti!”. E aggiunge: “Io però devo spezzare una lancia a favore dei Jalisse: sono 29 anni che non li prendono. Loro hanno vinto una volta nella vita… sono un po’ i Matteo Renzi della canzone italiana”.
Poi arriva il momento del finto collegamento con il Presidente Mattarella che commenta a modo suo la lista dei Big: “Io conosco solo Patty Pravo. Ricordo le serate al Piper, con un giovane Renato Zero vestito con le piume e Alessandro Panatta, grande tampinatore. Negli anni ’80 si beveva Mateus e si mangiavano pennette al salmone. Ora vedo nomi come LDA, che sembra la mia pasticca per la pressione, e Samurai Jay, che pare una marca di stuzzicadenti. Se vedo Sanremo? Certo! Ogni anno ci mettiamo nel salone con i Corazzieri e scommettiamo i soldi dei loro stipendi. Chi vincerà? Patty Pravo! Viva l’Italia, viva Sanremo, viva Carlo Conti e viva Mameli: quelli sì che erano pezzi”.
Spazio poi a Nicola Savino, che Fiorello coinvolge in una serie di gag: “Savino mi ha detto che non usa il Cialis per obiettivi… ludici. Però dice che il 5 mg fa bene: pressione, prostata… e lo zampillo un po’ più lungo”. Poi arriva la telefonata con Savino: “Cosa ho fatto negli ultimi due minuti? Ero in toilette, non vi ho sentito. Ora apro tutte le app del mondo e torno indietro! Rosario ha a che fare con i messaggi sotto Carlo Conti: ‘Che Cialis usi?’”. Fiorello chiude la chiamata con l’annuncio: “Ricordiamo che quest’anno il Dopofestival è presentato da Nicola Savino!”.
Lo showman spazia poi con la politica: “La Meloni ha fatto un fioretto: niente alcol fino a Natale. Non potevamo metterli tutti… e Salvini ‘niente ponti fino a Natale’”.
Torna anche l’attualità internazionale: il 10 dicembre a Nuova Delhi si voterà per riconoscere la cucina italiana come patrimonio UNESCO. Fiorello commenta: “Prima di noi il Messico, ok dai, le cose piccanti… dipende chi vota; il Giappone, vabbè, il pesce palla; i francesi. che avranno? La zuppa di cipolle; la Corea, ma che piatti hanno? Il kimchi, la verza cinese; il bibimbap, riso, cereali, uova, verdure, carne e il tteokbokki, le tortine di riso gommose. Il 10 dicembre tifiamo Italia!”.
Infine, un riferimento agli ascolti con l’imitazione dello showman del Demogorgone di una famosa serie tv: “Non sono io che mangio i bambini… quello è Vecna. Se ho un lavoro? Io faccio l’elettricista. Oggi però non lavoro: devo guardare Sandokan!”. Poi torna in sé: “Io voglio vedere Filippo Preziosi… Noi siamo cresciuti con Kabir Bedi: quando c’era Sandokan in tv non usciva nessuno. E poi la parodia di Castellano e Pipolo: Sandogat!”.
Anche oggi La Pennicanza conferma la sua miscela inconfondibile di satira, improvvisazione e leggerezza, rendendo lo show di Fiorello e Biggio un appuntamento immancabile di Rai Radio2.