«Dentro il carcere la Repubblica italiana perde la faccia. Ogni società ha il carcere che si merita. Io mi auguro che la società italiana sia migliore di questo carcere. Il problema vero è un’emergenza democratica»: lo dice Gianni Alemanno a “Filorosso” di Rai3 (nella foto Ufficio Stampa Rai i conduttori Antonino Monteleone con Adele Grossi). L’ex ministro delle Politiche agricole ed ex sindaco di Roma racconta l’esperienza della sua detenzione, definendola «strana», caratterizzata «dalla lentezza, dai pochi contatti e da una vita rallentata. Poi improvvisamente ti trovi in mezzo a un ritmo mille volte superiore. Spesso si spegne proprio il cervello». «I problemi della giustizia italiana si scaricano tutti sul carcere» sentenzia e torna sulla riforma penitenziaria: «Ho cercato di spiegare che la sicurezza del cittadino ha bisogno di un carcere efficiente. Il carcere che funziona riabilita le persone, mentre un carcere che non funziona diventa un’università del crimine. Se vogliamo difendere la sicurezza dei cittadini abbiamo bisogno di carceri efficienti come nel resto d’Europa. Con la situazione della giustizia italiana chiunque può avere un’esperienza carceraria».