24 GRANA. Bidonville è il nuovo album di inediti: «Dalle “stese” di Napoli alla distruzione di Gaza, le città si trasformano da bellezza a luoghi di sopravvivenza e gli abitanti diventano cifre da sovraffollamento». GUARDA QUI

 

CLICCA E GUARDA IL VIDEO DI STADERA (https://youtu.be/VX0YXDcRurs)
“Bidonville” (https://bfan.link/bidonville) è il nuovo album di inediti dei 24 Grana.
Un disco che parla di ciò che accade ai margini per raccontare, in realtà, ciò che riguarda tutti. Un lavoro in cui la dimensione urbana diventa metafora di una società fragile ma ancora capace di generare bellezza, legami e possibilità. I 24 Grana costruiscono un paesaggio sonoro abrasivo, crudo e diretto, profondamente emozionale. La sperimentazione, da sempre elemento centrale nella ricerca della band, si mette al servizio di un racconto che non cerca risposte semplici, ma prova a restituire la complessità del presente.
“L’idea alla base del disco è quella di raccontare gli spazi urbani ed extraurbani così come vengono vissuti nella contemporaneità. Un insieme di elementi che ne contraddistinguono lo stato di abbandono e marginalità, la rete di relazioni che sottendono le dinamiche sociali di noi abitanti. Le periferie italiane così come le Bidonville disseminate in ogni parte del globo soffrono la precarietà, la mancanza di spazi sociali e di infrastrutture dedicate alla cura delle persone. Vuoti emotivi che generano violenza, sofferenza, disumanizzazione. Dalle “stese” di Napoli alla distruzione di Gaza, le città si trasformano da bellezza a luoghi di sopravvivenza e gli abitanti diventano statistiche, cifre da sovraffollamento. Le storie personali resistono come fili d’erba cresciuti nelle crepe del cemento e la ricchezza è riciclo, riadattamento di materiali e strutture. La musica e le canzoni rappresentano l’amore, la resistenza, l’incredibile vittoria che solo i rapporti umani possono regalare. Il suono del disco diventa così abrasivo, crudo, diretto, emozionale, puntellato da un’elettronica calda, vitale, per quella voglia di dimostrare che un cambiamento può essere sempre possibile, purché il sangue scorra nelle vene e non per le strade» dicono i 24 Grana.
Questa la tracklist
“Nino”; “Stadera”; “Bidonville”; “Nisciuno parla cchiu’”; “Je songo comme so’”; “Gaza”; “Dimme come fai”; “Buono a se fa piglia’”; “Sotto San Gennaro”; “Overdose”; “L’ora ‘e turna’ a fatica’”.
“Bidonville” (La Canzonetta Record), anticipato dal singolo “Stadera” (https://youtu.be/VX0YXDcRurs) è il nuovo lavoro discografico (11 brani inediti) che arriva nell’anno della celebrazione per i trent’anni di carriera della band e che promette di raccontare, con lo sguardo lucido e attuale che da sempre contraddistingue il gruppo, il presente e le sue contraddizioni.
Dopo trent’anni di musica vissuta all’insegna della ricerca, dell’innovazione e di un linguaggio artistico capace di attraversare generi e generazioni, i 24 Grana inaugurano un nuovo capitolo della loro storia, attraverso una scrittura cinematografica e profondamente umana, la band racconta la realtà senza filtri, trasformando storie individuali in un racconto universale, dove la periferia diventa metafora della condizione esistenziale contemporanea, restituendo dignità poetica alle storie che abitano i margini della città.
Nati a Napoli a metà degli anni Novanta, i 24 Grana sono Francesco Di Bella, Armando Cotugno, Renato Minale e Giuseppe Fontanella. Prendono il nome da un’antica moneta del Regno di Napoli, simbolo del loro profondo legame con la cultura partenopea e di una visione artistica lontana dalle logiche commerciali. Fin dagli esordi hanno costruito un linguaggio musicale originale, in cui rock, dub, reggae, elettronica e tradizione partenopea convivono in un equilibrio unico, dando vita a una poetica capace di raccontare periferie, trasformazioni sociali e fragilità umane attraverso l’uso del napoletano e dell’italiano. Con album fondamentali come “Loop”, “Metaversus”, “K-Album”, “Underpop”, “Ghostwriters” e “La stessa barca”, i 24 Grana hanno lasciato un segno profondo nella scena indipendente italiana, affermandosi anche grazie a un’intensa attività live in Italia e all’estero. Nel corso della loro carriera hanno collaborato con artisti e produttori di rilievo, da Daniele Sinigallia a Steve Albini. Dopo la pausa iniziata nel 2011, la band si è riunita nel 2019 registrando agli Abbey Road Studios di Londra il brano inedito che ha anticipato “A Raccolta” (2022), disco celebrativo accolto con entusiasmo dal pubblico e seguito da un tour interamente sold out. Oggi, a trent’anni dalla nascita del progetto, i 24 Grana continuano il loro percorso con la stessa urgenza espressiva che li ha resi una delle realtà più interessanti della musica alternativa italiana. I brani “Stai-mai-ccà”, “Accireme” e “Carcere” sono stati scelti per la colonna sonora del docufilm “I Nisidiani“, diretto da Riccardo Brun, è presentato in anteprima all’83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia all’interno delle Giornate degli Autori (sezione Confronti). 
https://www.instagram.com/24granaofficial/
tiktok.com/@24granaofficial
https://www.facebook.com/24grana
www.lacanzonetta.it 
https://www.facebook.com/lacanzonettarecord https://www.instagram.com/la_canzonetta_Tiktok.com@la.canzonetta